Il curricolo di istituto costituisce il cuore didattico del Piano triennale dell’offerta formativa.

Il collegio dei docenti, articolato in dipartimenti disciplinari, definisce il curricolo, con riferimento alle indicazioni nazionali, ai bisogni formativi e alle capacità degli studenti frequentanti e alle opportunità formative offerte dal contesto territoriale di riferimento.

Il curricolo di Istituto rende riconoscibile la proposta formativa che qualifica il Liceo, ne costituisce l’identità culturale e progettuale, è pubblico e impegna tutti i docenti ad assicurare un’offerta formativa omogenea nelle diverse classi dell’istituto. È strumento che può continuamente essere adattato e rivisto, sviluppato e arricchito dai dipartimenti, con riferimento agli esiti registrati. Costituisce inoltre la base che sostanzia e legittima tutte le successive operazioni di verifica e valutazione degli apprendimenti. Il curricolo fa anzitutto riferimento al profilo dello studente contenuto nelle indicazioni nazionali, il quale indica, sotto forma di competenze, i risultati di apprendimento articolati nelle cinque aree fondamentali, trasversali alle discipline di studio, comuni all’istruzione liceale:

  • metodologica,
  • logico-argomentativa,
  • linguistica e comunicativa,
  • storico umanistica,
  • scientifica matematica e tecnologica.

In questo senso sintetizza le competenze trasversali che connotano l’autonomia della persona. Il curricolo è articolato in discipline di studio, caratterizzate da contenuti e linguaggio specifici e da proprie procedure euristiche, le quali concorrono, con la propria specificità al conseguimento delle competenze del profilo.

La struttura di ogni disciplina prevede:

• competenze attese al termine del percorso: indicano il contributo specifico della disciplina alla costruzione di competenze trasversali;

• obiettivi specifici di apprendimento, articolati in periodi didattici, finalizzati al raggiungimento delle competenze (conoscenze e abilità).

Ulteriore esito del percorso curricolare sono da considerarsi, anche con il concorso speciale delle attività di ASL:

• le competenze digitali, frutto del lavoro sul campo di tutte le discipline. L’utilizzo delle TIC è strumentale al miglioramento del lavoro svolto in classe e come supporto allo studio, alla verifica, alla ricerca e rielaborazione personale;

• le competenze relative a cittadinanza e costituzione: affidate all’ambito storico-filosofico, alla vita stessa della comunità scolastica, che si costituisce come ambiente complessivo di sviluppo di queste competenze, anche con specifici progetti o forme organizzative.

La qualità del processo didattico e della proposta formativa consentono inoltre di sviluppare anche ulteriori competenze trasversali:

competenze metacognitive (imparare a imparare);

competenze relazionali (saper lavorare in gruppo);

competenze attitudinali (autonomia e creatività).

Anche questi processi ricevono uno specifico e intenzionale impulso dalla didattica disciplinare, dai progetti di istituto e dalle attività dei PCTO.